Medici “imboscati” o inidonei alle mansioni, il dato shock dell’Asp di Vibo: oltre 130 casi

Fa riflettere il report ufficializzato dal commissario straordinario Battistini in risposta al capogruppo del Movimento Cinquestelle Davide Tavernise
asp vibo

Assunti per ricoprire un ruolo e impiegati in altre mansioni. In una solo parola “imboscati”. Sono i medici, infermieri e oss che, per un motivo o per un altro, hanno lasciato la corsia dell’ospedale Jazzolino per accomodarsi dietro la più comoda scrivania di un ufficio. All’Asp di Vibo Valentia sono 23 le unità di personale sanitario che si occupano di cose diverse rispetto a quelle per le quali erano stati assunti. A questi si aggiungono altre 109 unità in possesso di inidoneità certificata e/o idoneità con prescrizioni limitanti rispetto alle mansioni proprie della qualifica di appartenenza. Il dato emerge in una nota con cui l’Asp di Vibo Valentia guidata dal commissario straordinario Battistini, ha dato riscontro alla richiesta di informazioni avanzata dal capogruppo del Movimento 5 Stelle, Davide Tavernise, in riferimento alla “campagna” avviata dal pentastellato per scovare i cosiddetti “medici imboscati” nelle aziende calabresi. Nel report finora stilato da Tavernise sono finora oltre 1.300 gli operatori sanitari impiegati in mansioni diverse da quelle per cui sono stati assunti o con inidoneità certificata e/o idoneità con prescrizioni limitanti: all’appello mancherebbe ancora la risposta dell’Asp di Cosenza.

L’istruttoria dell’Asp di Vibo

L’istruttoria dell’Asp di Vibo

Nella nota, stilata al termine di un’istruttoria, il commissario dell’Asp vibonese Battistini intende peraltro precisare per completezza di trattazione, che “essere titolare di limitazioni implica solamente una restrizione delle modalità di attendere alla mansione, che continua ad essere svolta al netto della limitazione stessa; la ‘limitazione’ nell’esercizio di una mansione, infatti, è un istituto previsto dalla normativa proprio per armonizzare la puntuale erogazione del servizio con la migliore tutela della salute del lavoratore, ed è una misura applicata in relazione alle diverse tipologie di condizioni patologiche o anche fisiologiche tutelate. Per quanto precede, il personale sanitario portatore di limitazioni non è sottratto alle mansioni, ma le assolve in modo mirato in base alla condizione individuale, talvolta per un periodo di tempo definito, come nel caso delle gestanti o delle madri in allattamento. Ancora, nell’analisi dei numeri allegati bisogna tenere presente la tipologia del lavoro in sanità: nel nuovo elenco per l’accesso all’Ape social del 2018 di attività gravose sono ricompresi anche infermieri e ostetriche, alla pari di operai edili, agricoli e siderurgici. In conclusione, la popolazione lavorativa sanitaria della Asp di Vibo Valentia ha una morbilità — che genera limitazioni — in linea con quella della popolazione generale pur avendo un’età media elevata e svolgendo un lavoro ritenuto usurante dalla norma”.

© Riproduzione riservata

TI POTREBBE INTERESSARE
La Procura di Catanzaro aprirà un fascicolo d'indagine sull'incidente e nel frattempo ha provveduto a sequestrare i due mezzi coinvolti
Nella puntata andata in onda ieri sera Report ha rispolverato quello che viene definito il quinto scenario, ovvero la pista israeliana
Le indagini hanno permesso di ricostruire dinamiche e assetti di un’articolazione di ndrangheta facente capo ad una “locale” operante nel territorio del comune
Il bilancio di uno scontro tra una Fiat Panda e un'Alfa 159 è di un morto e un ferito. Sul posto i vigili del fuoco e i carabinieri
L'incidente è avvenuto all'altezza del bivio di San Calogero, in provincia di Vibo Valentia. In corso i rilievi per ricostruire la dinamica dell'incidente
Le due vetture, la prima con a bordo marito e moglie, e la seconda con alla guida una donna sono entrate in collisione tra di loro
maestrale-imperium-olimpo
Sollevata l'eccezione di inutilizzabilità del captatore informatico nell'udienza con rito abbreviato. Il gup si è riservato la decisione
Si è reso necessario l'intervento del Soccorso Alpino e Speleologico Calabria, attivato dalla Centrale Operativa del 118 di Cosenza
I militari, intervenuti in seguito alla richiesta di aiuto ricevuta dalla donna, hanno subito individuato l'uomo
RUBRICHE

Testata giornalistica registrata al Tribunale di Catanzaro n.1 del Registro Stampa del 7/02/2019.

Direttore Responsabile Mimmo Famularo
Caporedattore Gabriella Passariello

Calabria7 S.r.l. | P.Iva 03674010792

2024 © All rights reserved