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Santacroce e Migliaccio: “Distanti da Tallini ma no alla gogna mediatica”

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“Seppur entrambi sostenitori di Forza Italia è notorio il mio disappunto e contrasto al modo di fare politica dell’on.le Tallini, tanto che nel tempo sia io come componente del Corecom che mia moglie Modestina Migliaccio Santacroce come assessore all’urbanistica in quota Forza Italia nella giunta Abramo al comune di Catanzaro, ci siamo dimessi dai rispettivi ruoli per non condivisione di scelte e strategie politiche, ma tutto ciò non giustifica la gogna mediatica che oggi l’uomo prima e il politico poi sta subendo ne ci sono state sentenze di condanna che hanno sacramentato quando riferito dalla pubblica accusa”.

Lo scrive, in una nota, Frank Mario Santacroce.

“Il rispetto – prosegue la nota –  deve venire prima di ogni valutazione o pregiudizio e la presunzione d’innocenza sino a sentenza definitiva resta un principio che vale per tutti. Semmai, indigna il silenzio della classe politica (forse per timore di contraccolpi di varia natura), indigna il silenzio di chi ha avuto solo benefici dal politico Tallini e di chi lo ha sempre sostenuto così come indigna leggere commenti di chi oggi fa il falso moralista ma ieri era dietro la porta del politico a chiedere aiuti. Questa è la nostra realtà calabrese e questo è il sistema che va disintegrato da una nuova stagione politica di rinnovamento nei modi e nelle persone, di eliminazione di ogni sorta di clientelismo e di favoritismi e spartizioni di poltrone sperando che sia l’urna a premiare chi merita e condannare chi non merita con un voto libero e trasparente. Io voglio ancora credere nei valori e nelle idee che il mio partito rappresenta e nei cittadini liberi e forti che vogliono il vero cambiamento, esprimendo nel contempo piena fiducia nella Magistratura che saprà pervenire all’accertamento della verità su una questione così delicata e importante per le persone e per le istituzioni”.

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