Stato Antartico a Catanzaro, la Procura chiude l’inchiesta sulla maxi truffa: 25 indagati (NOMI)

I reati contestati sono associazione a delinquere, truffa, fabbricazione e possesso di documenti falsi e riciclaggio. Stralciata la posizione di un ex generale della Finanza
Stato Antartico a Catanzaro

Avrebbero strutturato un sistema in grado di costruire documenti e di accreditarsi utilizzando un’entità statuale creata ad hoc, lo “Stato Teocratico Antartico di San Giorgio”, dotato di autonoma sovranità, per eludere il fisco e realizzare molteplici truffe. La Procura di Catanzaro ha chiuso le indagini sulla presunta organizzazione portata alla luce dall’inchiesta, nome in codice “L’Isola che non c’è”, condotta sul campo dalla Digos della Questura del capoluogo di regione. A vario titolo i reati contestati sono associazione a delinquere, truffa, fabbricazione e possesso di documenti falsi validi espatrio e riciclaggio (LEGGI QUI). Venticinque le persone che compaiono nell’avviso di conclusione delle indagini vergato dal sostituto procuratore Saverio Sapia. Tra le posizioni stralciate spicca quella di Mario Farnesi generale in congedo della Guardia di Finanza. Sarebbero state 700 le vittime della presunta organizzazione  attirate in una trappola con una cittadinanza priva di alcun valore legale (LEGGI QUI). Secondo gli inquirenti, le persone truffate in campo della promessa di tasse al 5% e varie agevolazioni fittizie avrebbero pagato somme di denaro (tra i 200 e i mille euro) che sarebbero finite in parte nelle tasche dei promotori della presunta associazione. Si parla di oltre 400mila euro che per l’accusa sarebbero poi stati al centro di un’operazione di riciclaggio attraverso un conto estero in territorio maltese, dove ci sarebbe una rappresentanza del sedicente Stato antartico con “sedi territoriali” ubicate a Catanzaro, Alcamo (in Sicilia) e Teramo (in Abruzzo).

I nomi dei 25 indagati

I nomi dei 25 indagati

L’avviso di conclusione delle indagini preliminari con contestuale avviso di nomina del difensore d’ufficio e invito a presentarsi per rendere interrogatorio se richiesto riguarda: Charles (Carmelo) Attard 59 anni di Pietà (Malta); Fabrizio Barberio 50 anni di Catanzaro; Damiano Bonventre 71 anni di Alcamo; Domenico Bruno, detto Mimmo, 68 anni di Tiriolo; Manuel Casara 46 anni di Viterbo; Philip Chircop 70 anni di Malta; Luigi Tommaso Ciambrone 59 anni di Catanzaro; Lorella Cofone 59 anni di Montalto Uffugo; Silvio Deni, 65 anni di Cosenza; Emanuele Frasca, 56 anni di Squillace; Enrico Gambini, 56 anni di Teramo; Liliya Koshuba, 66 anni di Alcamo; Christian Lacalandra, 39 anni di Lucca; Baldassare Lauria, 57 anni di Alcamo; Federico Lombardi, 65 anni di Pineto; Claudio Martino 59 anni di Roma; Luigi Achille Martucci, 52 anni di Garbagnate Milanese; Anna Maria Mazzaglia, 69 anni di Rometta (Messina); Roberto Petrella, 75 anni di Teramo; Aldo Piattelli, 58 anni di Roma; Nicola Pistoia, 64 anni di Catanzaro; Roberto Santi 64 anni di Roma; Giuliano Sartoron, alias “Giuliano Medici”, 50 anni di Borgoricco (Padova); Carmina Talarico, 60 anni di Cropani; Rocco Viva, 67 anni di Ruffano (Lecce).

Parola alla difesa

La conclusione delle indagini preliminari notificata dalla Procura della Repubblica di Catanzaro consentirà agli indagati di iniziare a difendersi con cognizione di causa. I legali che compongono il collegio difensivo (ovvero gli avvocati Gregorio Viscomi, Anselmo Mancuso, Giampaolo Catricalà, Felice Foresta, Daniela Fregola, Andrea e Dario Gareri, Maurizio Nucci, Lorenza Piterà, Giorgio Misasi, Cataldo Mariano, Gianluca De Vito, Raffaele Condemi, Tommaso Navarra, Roberto Savarese, Alessandro Sforza, Maria Aiello) avranno accesso al fascicolo completo dell’inchiesta (cioè a tutti gli atti e le prove raccolte dagli inquirenti nelle indagini fin qui svolte). A loro disposizione venti giorni di tempo per depositare una memoria difensiva o per chiedere al pubblico ministero l’interrogatorio dei loro assistiti.

Le posizioni stralciate

Tra le oltre 40 pagine dell’avviso di conclusione indagini non figurano i nomi di di Mario Farnesi, 72 anni di Viareggio; Paola Dalle Luche, 51 anni di Viareggio; Pierluigi Rotture, 50 anni di Oppido Mamertina. Le loro posizioni sono stata ufficialmente stralciate dalla Procura di Catanzaro.

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