Ponte sullo Stretto, Ciucci: “Resisterà a sisma e venti. A breve gli sportelli espropri”

Il presidente della Società Stretto di Messina ha avuto la sua audizione in consiglio comunale a Messina interrotta per le proteste "No ponte"

“Il rischio sismico e il vento sono due temi che sono stati dibattuti da anni con ragionamenti continui. Il ponte, per le sue caratteristiche, resiste a terremoti con magnitudo superiore al settimo grado della scala Richter. Per il vento, il ponte ha un disegno alare costruito e immaginato proprio per considerare il vento e la velocità ad oltre 250 chilometri orari forse 300, ma la massima velocità del vento registrata sullo Stretto è stata di 100 chilometri orari ovviamente per brevi periodi”. A dirlo il presidente della Società Stretto di Messina, Pietro Ciucci, parlando con i giornalisti durante la pausa della sua audizione in consiglio comunale a Messina, interrotta per le proteste di rappresentanti dei comitati No ponte.

“Sono due temi noti – prosegue Ciucci – a cui è stata dedicata una grande attenzione, continueremo a studiare i venti, i terremoti e tutti gli aspetti che riguardano il progetto cercando di migliorare ulteriormente le performance e di acquisire le tecnologie più moderne e aggiornate perché è un progetto che richiede tempo di realizzazione e molta attenzione”.

“Ok da Cipes entro 90 giorni”

Secondo Ciucci, il punto di riferimento per il ponte sullo Stretto è l’approvazione da parte del Cipes che viene dopo il completamento della valutazione di impatto ambientale e la conferenza dei servizi. “Il tempo previsto per legge per queste due fasi è di 90 giorni, se ognuno rispetta i tempi fissati per legge a giugno è possibile avere la delibera del Cipes a quel punto comincia la procedura degli espropri che non sarà istantanea, nessuno caccia nessuno al primo luglio. Ammesso che il 30 giugno ci sia il Cipes, inizierà la fase realizzativa”.

A dirlo l’amministratore delegato della società Stretto di Messina Pietro Ciucci in commissione Ponte al Comune. “L’iter – prosegue Ciucci – prevede ovviamente sia la redazione del progetto esecutivo e contemporaneamente le prime attività sul territorio. Si tratta di un progetto importante che ha delle fasi, le prime possono essere quelle della bonifica degli ordigni bellici che, sembra sorprendente, ma è impegnativa, la parte archeologica, la soluzione delle interferenze che sono numerose perché i territori sono in ambito cittadino che è molto pieno di collegamenti e questi sono i primi cantieri, a seguire nei mesi successive le prime gallerie, i test e le verifiche delle analisi geotecniche, tutte quelle attività che servono per mettere in movimento la fase realizzativa. Si vedranno tante attività sul territorio prima di arrivare agli escavatori per fare le fondamenta per il ponte”.

Sportelli espropri, “il tema più importante e delicato”

Ciucci ha anticipato, inoltre, che ci saranno a breve gli sportelli espropri, “il tema più importante e delicato” secondo lui. “Il contraente generale – spiega Ciucci – ha fatto già un aggiornamento del piano degli espropri, fa parte delle documentazione che è stata già trasmessa al Comune di Messina e a tutti gli altri enti, non appena verrà convocata la conferenza dei servizi pubblicheremo un avviso con tutti i dati riguardanti gli espropri”. “Subito dopo – afferma – apriremo uno sportello a Messina ed a Villa San Giovanni, i due sindaci ci hanno offerto degli spazi nei due Comuni, dove incontreremo le persone che vorranno venire a parlarci e a verificare che tutti i dati siano corretti. Prenderemo atto di eventuali osservazioni, raccomandazioni e richieste per definire quale è il piano aggiornato degli espropri. La fase vera è propria degli espropri avverrà soltanto dopo l’approvazione del Cipes e quando verrà dichiarata la pubblica utilità”.

Secondo quanto riportato dal presidente della Società Stretto di Messina, non saranno le case i primi obiettivi di questa fase. “Cercheremo di dare a tutti il tempo necessario e trovare un accordo con tutti che riguarda sia i valori che i tempi. Vogliamo fare quest’opera insieme al territorio ben sapendo che ad un certo numero di persone daremo dei fastidi e dei problemi, cerchiamo di fare di tutto per attenuarli tenendo presente la grandissima utilità che quest’opera porta per tutto il territorio e per tutti gli altri cittadini”. (ANSA)

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