Calabria7

Regione Calabria: l’accordo quadro per l’accesso alla cassa integrazione guadagni in deroga

incendi

Ecco, di seguito, l’accordo quadro per l’accesso alla cassa integrazione guadagni in deroga tra la Regione Calabria e le parti sociali.

“Sono presenti:
Per la Regione Calabria: Assessore al Lavoro Dirigente Generale del Dipartimento “Lavoro, Formazione, Politiche Sociali”

Per le associazioni imprenditoriali: UNINDUSTRIA, CNA, CIA, Coldiretti, Confcommercio, Confesercenti
Confcooperative, Confapi, AIOP, Confprofessioni, Confagricoltura, Casartigiani 2, Confartigianato, Federalberghi, Lega Cooperative, AGCI

Per le OO.SS. CGIL, CISL, UIL UGL. Sono presenti altresì: Direzione Regionale INPS della Calabria
Consulta dei Consigli Provinciali degli Ordini dei Consulenti del lavoro della Calabria
PREMESSO CHE
1. Il confronto è stato caratterizzato da ampia convergenza intorno all’obiettivo condiviso di utilizzare
gli ammortizzatori sociali in deroga, nei limiti imposti dalla normativa vigente, al fine di garantire
una protezione sociale dei lavoratori colpiti da sospensioni dell’attività produttiva a seguito
dell’emergenza sanitaria;
2. il sistema economico e produttivo regionale registra il permanere di vaste aree di crisi sia settoriali
che territoriali, maggiormente aggravate dall’emergenza sanitaria;
3. l’art. 22 del Decreto Legge 17 marzo 2020 n. 18 ha previsto “Nuove disposizione per la Cassa
integrazione in deroga” al fine di ridurre gli impatti negativi, per i lavoratori e i datori di lavoro,
conseguenti all’emergenza epidemiologica da COVID-19;
4. le Parti convenute nel prendere atto della nuova disciplina introdotta dal citato art. 22 del D.L.
17/03/2020 n. 18 al fine di garantire l’accesso ai trattamenti in deroga ritengono necessario
procedere alla stipula del presente Accordo
VISTA
La normativa vigente in tema di lavoro e di ammortizzatori sociali e in particolare:
3
– il D.Lgs. 14 settembre 2015, n. 148;
– il Decreto Legge 17 marzo 2020 n. 18
CONSIDERATO CHE
L’art. 22 del Decreto Legge 17 marzo 2020, n. 18
– disciplina puntualmente destinatari, termini, limiti, competenze e modalità operative e procedure che
qui si intendono recepite;
– assicura un quadro di regole omogeneo per la concessione della Cassa Integrazione Guadagni in
Deroga (CIGD);
– stabilisce che la concessione dell’ammortizzatore sociale in deroga può essere autorizzata previa
sottoscrizione di un accordo tra azienda e OO.SS. e che, il predetto accordo, non è richiesto per i
datori di lavoro che occupano fino a 5 dipendenti;
RITENUTO NECESSARIO
 adottare le seguenti modalità operative di intervento al fine di attuare quanto disposto dall’art. 22 del
D.L. 17/03/2020
 rinviare, a successivi accordi con le Parti, gli eventuali adeguamenti che si rendessero necessari
SI CONVIENE QUANTO SEGUE
Le premesse costituiscono parte integrante del presente Accordo Quadro
I datori di lavoro privati assumono tutte le iniziative possibili per evitare che la particolare situazione che si
è venuta a creare a seguito dell’emergenza sanitaria in corso, e le limitazioni imposte dal Governo, d’intesa
con le Regioni, al fine di limitare la diffusione del COVID-19, produca effetti negativi sul piano
occupazionale, nel caso in cui, la predetta situazione, produca sospensione o riduzione dell’attività
produttiva, gli stessi si impegnano ad attivare tutte le forme di sostegno al reddito previste dalla normativa
vigente, in particolare dal D.Lgs 148/2015 e a richiedere la CIGD, solo nel caso in cui non trovino
applicazione le tutele prevista dalla normativa ordinaria, secondo quanto disposto dall’art. 22 del D.L ,
17/03/2020 e s.m.i.
1. La Cassa integrazione guadagni in deroga è prevista per i datori di lavoro del settore privato, ivi
inclusi quelli agricoli, della pesca e del terzo settore compresi gli enti religiosi civilmente
riconosciuti, i professionisti, anche in forma associata o di società tra professionisti (STP) e le
associazioni anche non riconosciute, per i quali non trovino applicazione le tutele previste dalle
vigenti disposizioni in materia di sospensione o riduzione di orario, in costanza di rapporto di
lavoro, in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, e vi accedono solo se non
possono fruire in concreto degli ammortizzatori ordinari previsti dal D.Lgs. 148/2015, (CIGO, CIGS,
FIS e Fondi di Solidarietà Bilaterale per i datori di lavoro con più di cinque lavoratori dipendenti, di
settore, ecc..) perché ne hanno già fruito nei limiti massimi previsti, ovvero siano state esaurite le
risorse previste dai medesimi fondi;
4
2. I trattamenti di cassa integrazione salariale in deroga possono essere concessi per la durata della
sospensione del rapporto di lavoro e comunque per un periodo non superiore a nove settimane;
3. Il trattamento di CIG in deroga è riconosciuto nel limite massimo delle risorse assegnate, a
decorrere dal 23 febbraio 2020 e limitatamente ai dipendenti già in forza alla medesima data.
4. I lavoratori che fruiscono della CIG in deroga hanno altresì assicurata la contribuzione figurativa e i
relativi oneri accessori.
5. La prestazione di CIGD, limitatamente ai lavoratori del settore agricolo, per le ore di riduzione o
sospensione delle attività, nei limiti ivi previsti, è equiparato a lavoro ai fini del calcolo delle
prestazioni di disoccupazione agricola.
6. Sono esclusi i datori di lavoro domestico.
Il trattamento di cui al comma 1 dell’art. 22 del D.L. 17/03/2020 n. 18, può essere concesso esclusivamente
con la modalità di pagamento diretto della prestazione da parte dell’INPS, applicando la disciplina di cui
all’articolo 44, comma 6-ter, del decreto legislativo n. 148 del 2015, come espressamente stabilito dal
comma 6, secondo periodo, del citato D.L. n. 18/2020.
Destinatari del trattamento di CIGD sono:
Tutti i lavoratori, indipendentemente dall’anzianità di effettivo lavoro maturata, aventi alla data del
23/02/2020, un rapporto di lavoro subordinato, anche a tempo determinato, con i datori di lavoro di
cui al comma 1 dell’art. 22 del D.L. 17/03/2020 n. 18, ovvero dipendenti da datori di lavoro che possono
accedere ancora agli ammortizzatori ordinari di cui al D.Lgs. 148/2015, limitatamente a quei lavoratori
che non sono in possesso dei requisiti soggettivi di accesso agli stessi, con la qualifica di:
 Operai
 Impiegati
 Quadri
 Apprendisti
 Soci delle cooperative con rapporto di lavoro subordinato
 I lavoratori somministrati possono accedere se prestano l’opera presso un datore di lavoro
beneficiario di ammortizzatori anche ordinari per i propri dipendenti (la domanda è a carico
dell’agenzia di somministrazione).
 Lavoratori a domicilio monocommessa;
 Lavoratori con contratto di lavoro intermittente esclusivamente se in forza al 23 febbraio 2020 e nei
limiti delle giornate di lavoro indicate nella comunicazione preventiva obbligatoria di chiamata di
cui al Decreto Interministeriale del 27/03/2013 trasmessa all’Ispettorato Nazionale del Lavoro entro
la medesima data del 23/02/2020 e dunque, in data antecedente il verificarsi della causale che ha
determinato il ricorso alla cassa integrazione per il datore di lavoro;
 Lavoratori agricoli nei limiti delle giornate svolte nell’anno precedente e comunque entro i limiti di
9 settimane di cui al DL 17 Marzo 2020 n. 18;
 Per i lavoratori a tempo determinato il beneficio dell’ammortizzatore sociale in deroga può essere
concesso fino alla durata del contratto e, comunque, non oltre 9 settimane, con l’esclusione di
proroghe o rinnovi contrattuali successivi alla scadenza in atto;
Di aziende private di qualsiasi settore operanti in Calabria:
1. per le quali non trovino applicazione le tutele previste in materia di ammortizzatori sociali
ordinari in costanza di rapporto di lavoro previsti dal Titolo I e dal Titolo II del D. Lgs. N. 148/2015;
5
2. per le quali non è prevista la corresponsione di ammortizzatori sociali dalla normativa
ordinaria (CIGO, CIGS, FIS e Fondi di Solidarietà Bilaterale, di settore, ecc.) e che devono ricorrere a
sospensioni dell’attività lavorativa o riduzioni dell’orario di lavoro a seguito di una specifica situazione di
crisi che trovi la propria origine nell’attuale, complessa, emergenza sanitaria;
3. per le quali sono previsti ammortizzatori sociali dalla normativa a regime (cassa
integrazione guadagni ordinaria, straordinaria) e che abbiano esaurito i periodi di godimento degli
interventi di sostegno al reddito previsti dalla normativa statale per le ipotesi di sospensione e/o
riduzione dell’attività produttiva;
4. per le quali sono previsti ammortizzatori sociali dalla normativa a regime (cassa
integrazione guadagni ordinaria, straordinaria) e che abbiano ricevuto un provvedimento di reiezione
alla domanda di CIG ordinaria o assegno ordinario FIS, presentata nei termini e motivata da accertato
pregiudizio in conseguenza degli effetti economici negativi determinati dall’emergenza sanitaria e dalle
ordinanze ministeriali, ovvero perché, con riferimento ai Fondi di Solidarietà Bilaterale, la domanda sia
stata respinta per esaurimento delle risorse, comprovata da documentazione del Fondo. Le predette
istanze saranno esaminate con priorità rispetto all’ordine cronologico.
5. Per le aziende del Settore della pesca il beneficio si applica a tutti i pescatori, anche delle
acque interne, imbarcati a qualunque titolo e/o iscritti a ruolino d’equipaggio. Per tale settore, il
riferimento sarà la giornata lavorativa e la fruizione del beneficio potrà avvenire anche in riferimento a
giornate non continuative.
Gli interventi di CIGD possono essere richiesti a decorrere dal 23/02/2020 e per una durata massima di 9
settimane.
Il trattamento di cassa integrazione guadagni in deroga non può essere concesso in favore dei
lavoratori per i quali ricorrono le condizioni di accesso alle analoghe prestazioni previste dalla normativa
vigente.
Procedura per la presentazione della domanda di CIG in deroga
Consultazione Sindacale
1. L’accordo di cui al comma 1 dell’art. 22 del D.L. 17/03/2020 non è richiesto per i datori di lavoro che
occupano fino a cinque dipendenti. In tal caso i datori di lavoro sono tenuti comunque a informare
preventivamente alla presentazione della domanda le OO.SS. dei lavoratori territoriali di categoria
comparativamente più rappresentative sul piano nazionale a mezzo PEC o e-mail;
2. I datori di lavoro che intendono accedere alla CIG in deroga devono avviare la procedura di
consultazione sindacale fornendo, anche attraverso l’Associazione Datoriale, una informativa alla
RSU o RSA aziendale ed alle OO.SS di categoria, firmatarie del presente accordo, dalla quale risulti
la durata presumibile della sospensione o riduzione di orario ed il numero dei lavoratori da
collocare in CIGD;
3. Tale informativa che attiva la procedura sindacale, deve essere inoltrata alle organizzazioni sindacali
anche tramite le Associazioni Datoriali e/o gli Enti Bilaterali, da esperire entro il termine di 5 giorni
lavorativi; in mancanza della definizione, il datore di lavoro, può presentare la domanda di CIGD
allegando l’evidenza dell’informativa data alle OO.SS.; l’Informativa deve attestare l’esistenza di un
pregiudizio per l’attività aziendale e/o per i lavoratori coinvolti che giustifichi il ricorso alla CIGD. Il
trattamento di CIGD previsto nell’accordo sindacale non potrà superare le nove settimane.
6
Il verbale di accordo dovrà contenere tutti i seguenti dati:
 Data dell’accordo;
 I nominativi e la qualifica rivestita da coloro che sottoscrivono l’accordo (datore di lavoro,
rappresentante dell’associazione datoriale e delle organizzazioni sindacali);
 I dati identificativi dei datori di lavoro, con la specifica sia della sede legale che della sede dell’unita
produttiva per la quale e richiesta la CIG in deroga, il numero dei lavoratori in organico con la
suddivisione in quadri, impiegati, operai e apprendisti e lavoratori a domicilio, nonché il settore di
appartenenza;
 Indicazione della causa che ha costretto il datore di lavoro ad una riduzione o sospensione
dell’attività produttiva con richiesta di intervento di CIG in deroga;
 Il periodo di richiesta di CIG in deroga, il numero dei lavoratori sospesi a zero ore ovvero con orario
ridotto;
 Il datore di lavoro deve dare atto delle motivazioni effettive per cui non può usufruire di CIGO,
CIGS.
Nella domanda di concessione dell’ammortizzatore sociale in deroga, presentata sul modello predisposto
dalla Regione Calabria, a pena di reiezione, devono essere riportate le dichiarazioni, rese ai sensi e per gli
effetti degli artt. 46 e 47 e 76 del D.P.R. n. 445/2000 da cui risulti che il datore di lavoro:
 Non può usufruire di CIGO o la CIGS, non trovano applicazione le tutele previste in materia di
ammortizzatori sociali ordinari in costanza di rapporto di lavoro riportati dal Titolo I e dal Titolo II
del D. Lgs. N. 148/2015, né le misure previste dagli art. 19, 20 e 21 del Decreto Legge 17 Marzo
2020 n. 18;
 Non ha adottato decisioni finalizzate alla cessazione parziale o totale dell’attività
 Ha verificato preventivamente il possesso dei requisiti e delle condizioni di accesso agli
ammortizzatori sociali in deroga e che la responsabilità esclusiva è del datore di lavoro che ne dà
attestazione all’atto della richiesta di CIGD.
La Regione Calabria si riserva di verificare la rispondenza di quanto contenuto nella dichiarazione resa dal
datore di lavoro ai sensi del DPR 445/2000 in merito ai requisiti di accesso alla CIG in deroga. Qualora dal
controllo effettuato emerga la non veridicità del contenuto di taluna delle dichiarazioni rese dall’impresa,
sulla cui base e stato emanato il provvedimento di concessione di CIG in deroga, la Regione Calabria
trasmetterà le risultanze all’INPS per il recupero degli importi impropriamente corrisposti, riservandosi
inoltre di procedere per infedele dichiarazione nei confronti del dichiarante.
Negli accordi sindacali e nelle domande deve essere previsto che il trattamento può essere concesso
esclusivamente con la modalità di pagamento diretto della prestazione da parte dell’INPS, applicando la
disciplina di cui all’articolo 44, comma 6-ter, del decreto legislativo n. 148 del 2015, come espressamente
stabilito dal comma 6, secondo periodo, del D.L. 17 Marzo 2020 n. 18.
Termini e modalità di presentazione della domanda e modalità di pagamento
Nella domanda di concessione dell’ammortizzatore sociale in deroga, presentata sul modello
predisposto dalla Regione Calabria, a pena di reiezione, devono essere riportate le dichiarazioni, rese ai
sensi e per gli effetti degli artt. 46 e 47 e 76 del D.P.R. n. 445/2000 da cui risulti che il datore di lavoro:
 Non può usufruire di CIGO o la CIGS, non trovano applicazione le tutele previste in materia di
ammortizzatori sociali ordinari in costanza di rapporto di lavoro riportati dal Titolo I e dal Titolo II
7
del D. Lgs. N. 148/2015 né le misure previste dagli art. 19, 20 e 21 del Decreto Legge 17 Marzo 2020
n. 18;
 Non ha adottato decisioni finalizzate alla cessazione parziale o totale dell’attività
 Ha verificato preventivamente il possesso dei requisiti e delle condizioni di accesso agli
ammortizzatori sociali in deroga e che la responsabilità esclusiva è del datore di lavoro che ne dà
attestazione all’atto della richiesta di CIGD.
La domanda di CIG in deroga deve essere presentata entro 4 (quattro) mesi dall’inizio della sospensione
o della riduzione dell’orario di lavoro. Qualora il periodo di sospensione/riduzione richiesto abbia una
durata complessiva inferiore a 15 giorni, la domanda deve essere presentata entro l’ultimo giorno del
periodo di sospensione/riduzione richiesto.
La domanda va inoltrata per via telematica all’indirizzo PEC ammortizzatorisociali@pec.regione.calabria.it,
corredata di tutti i documenti richiesti.
Per data di presentazione si intende la data di inoltro telematico della domanda, compresi gli allegati.
In caso di presentazione tardiva della domanda, il trattamento di CIG in deroga decorre dall’inizio della
settimana anteriore alla data di presentazione della domanda.
L’unica modalità di pagamento per la CIG in deroga è il pagamento diretto da parte dell’INPS, applicando la
disciplina di cui all’articolo 44, comma 6-ter, del decreto legislativo n. 148 del 2015, come espressamente
stabilito dal comma 6, secondo periodo, del D.L. 17 Marzo 2020 n. 18.
Istruttoria delle domande e rilascio delle autorizzazioni
Le domande saranno valutate entro 15 giorni lavorativi dalla loro presentazione secondo i termini e le
modalità sopra descritte e autorizzate – nel caso di istruttoria positiva – seguendo l’ordine cronologico di
arrivo della documentazione completa al competente ufficio della Regione Calabria – Dipartimento
“Lavoro, Formazione, Politiche Sociali” Settore n. 4 “Politiche Attive, Superamento del Precariato e
Vigilanza Enti” e nel limite delle risorse assegnate.
Le domande ritenute incomplete o inesatte, verranno sospese e verranno riesaminate soltanto dopo
che il datore di lavoro farà pervenire le informazioni/documentazioni richieste dalla Regione Calabria.
L’ordine cronologico ripartirà dalla data in cui l’istanza viene completata.
Il datore di lavoro è tenuto a far pervenire la documentazione mancante entro 15 giorni dal
ricevimento della richiesta stessa, inviata tramite PEC. Decorsi 15 giorni dal ricevimento della richiesta,
qualora non siano pervenute le integrazioni dovute, la domanda si ritiene respinta.
Le comunicazioni di sospensione o diniego della domanda di CIG in deroga verranno inviate al datore di
lavoro richiedente tramite PEC, nonché all’INPS Regionale.
Comunicazione all’INPS e pagamento
La Regione Calabria – Dipartimento “Lavoro, Formazione, Politiche Sociali” Settore n. 4 “Politiche
Attive, Superamento del Precariato e Vigilanza Enti” trasmette all’INPS, nei termini di cui all’art.22, comma
4, del DL 18/2020, l’elenco delle autorizzazioni concesse ai fini della procedura di pagamento di
competenza di quest’ultimo.
8
I datori di lavoro sono obbligati ad inviare all’INPS tutti i dati necessari per il pagamento
dell’integrazione salariale, secondo le modalità stabilite dall’Istituto, entro i termini previsti dall’art 44,
comma 6 ter, del D.L.gs 148/2015. Trascorso inutilmente tale termine, il pagamento della prestazione e gli
oneri ad essa connessi rimangono a carico del datore di lavoro inadempiente.
Nel caso di mancato utilizzo della autorizzazione i datori di lavoro dovranno comunicare a Regione
Calabria e INPS, a mezzo PEC all’indirizzo ammortizzatorisociali@pec.regione.calabria.it, con lettera
sottoscritta dal proprio legale rappresentante, la rinuncia al provvedimento di autorizzazione
richiedendone l’annullamento.
L’INPS provvede al monitoraggio del rispetto del limite di spesa, fornendo i risultati di tale attività al
Ministero del lavoro e delle politiche sociali e alla Regione. Qualora dal predetto monitoraggio emerga che
è stato raggiunto, anche in via prospettica il limite di spesa, la Regione non potrà in ogni caso emettere altri
provvedimenti concessori.
Il predetto monitoraggio sarà condiviso con le Parti Sociali sottoscrittrici il presente Accordo Quadro.
Le parti si impegnano a recepire, fin da ora, le modifiche normative che dovrebbero essere apportate
all’art. 22 del Decreto Legge 17 marzo 2020, in sede di conversione.
Letto, confermato e sottoscritto, 23 marzo 2020

Per la Regione Calabria: Assessore al Lavoro, Dirigente Generale del Dipartimento “Lavoro, Formazione, Politiche Sociali”

Per le associazioni imprenditoriali: UNINDUSTRIA, CNA, CIA, Coldiretti, Confcommercio, Confesercenti
Confcooperative, Confapi 9, AIOP, Confprofessioni, Confagricoltura, Casartigiani, Confartigianato, Federalberghi, Lega Cooperative,  AGCI. Per le OO.SS., CGIL, CISL, UIL, UGL

Redazione Calabria 7

© Riproduzione riservata.

Articoli Correlati

Tremila imprenditori chiedono i danni al Governo per il lockdown

Giovanni Bevacqua

I sindacati: “Inaccettabile la proposta di un’agenzia regionale per il lavoro”

Antonio Battaglia

Agricoltura, Agrocepi Calabria incontra assessore Gallo

Andrea Marino
Click to Hide Advanced Floating Content
Click to Hide Advanced Floating Content