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UMG, i ‘dispetti’ dell’ascensore: ora Emanuele vuole garanzie

di Nico De Luca –

Catanzaro, Università Magna Graecia, Facolta di Medicina e Chirurgia, Corso di studio in Scienze Motorie, sede di Via Tommaso Campanella.

Dopo la richiesta di aiuto formulata nella lettera – “AIUTATEMI A STUDIARE: SONO OSTAGGIO DI UN ASCENSORE”  –  abbiamo seguìto il giovane studente Emanuele Carini alle prese con il suo snervante quanto assurdo problema:

“Funzionerà o non funzionerà l’ascensore con cui posso salire al secondo piano, sede delle aule di esame, segreteria e dei corsi del secondo anno?” Sospiro di sollievo: il mezzo meccanico oggi non ha fatto le bizze!

Emanuele Carini, il 30enne palermitano che ha concluso il secondo anno, arriva a bordo dell’auto modificata che lui stesso guida, accompagnato dalla ragazza.

Nella sede dell’ex Enaudi, che ospita ancora per poco al pian terreno l’Accademia di Belle Arti, si mette sulla carrozzina ed entra,  atteso da un paio di tecnici ascensoristi allertati dalla segreteria del Campus.

Lo studente infatti deve verbalizzare un esame sostenuto e brillantemente superato di recente: un bel 30 infatti ha coronato la sua esposizione di “Traumatologia cranio encefalica e vertebro-midollare dello sport”.

Anche se si potrebbe fare in via telematica, Emanuele è stato invitato come in precedenza ad effettuare l’operazione in via cartacea, quindi tornando di persona. Il tempo di attendere il/la docente e la verbalizzazione dopo pochi minuti era stata fatta.

Ora il suo secondo anno accademico è concluso ad ogni effetto ma lui è ancora nervoso.

ALTRI DUBBI AL RIENTRO

“Si, ora torno a casa in Sicilia; ma già penso al rientro ed a questa solita tiritera che mi distrae nei giorni di esame e mi disturba quando devo seguire le lezioni. L’ascensore non ti avverte che non funziona e quindi in quei casi bisogna far arrivare i tecnici della ditta, che magari sono lontani”

Ci sarebbe bisogno di sostituire il mezzo elevatore o il pezzo che non gli consente stabilità e questo comporta una spesa economica. A meno che non si voglia ‘rischiare’ di trascorrere un altro anno magari sperando che nessun disabile si iscriva…ma questo non è di sicuro negli auspici dell’Università catanzarese che invece si distingue per operosità ed integrazione.

Piuttosto si profila un altro problema di non poco conto: se come pare finalmente l’Accademia troverà posto definitivo e ideale nel Centro storico, il pian terreno (dove per la verità mancano anche i bagni per i disabili…) sarà sgomberato. Di conseguenza l’ingresso per studenti e docenti sarà spostato sulla seconda entrata che gode solo di una scala esterna.

Come farà il buon Carini, nell’anno della sua laurea, a frequentare con tranquillità le lezioni in orario e senza ritardo; sostenere gli esami senza l’incubo che l’ascensore non funzioni? E per quanto appena scritto, sperando di poterci entrare visto che l’ingresso potrebbe essere chiuso?

Dubbi che Calabria7 proverà a sciogliere ascoltando nei prossimi giorni anche i responsabili del Corso e dell’Università che magari nel frattempo avranno già trovato una idonea soluzione.

 

© Riproduzione riservata.

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