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Calabria7

Vibo Valentia: la Giunta diffida Italcementi per la bonifica

(ndl) La Giunta comunale guidata dal sindaco Maria Limardo ha deliberato in merito alla problematica inerente la bonifica dell’ area dell ‘ex cementificio di Vibo Marina  non essendo più possibile tollerare lo stato di degrado e di abbandono con le conseguenti notevoli ripercussioni negative in un’area a particolare vocazione turistica

La questione dell’ex cementificio è da almeno 10 anni uno dei problemi irrisolti della città di Vibo Valentia, un sito di 30 ettari che occupa una porzione di territorio fondamentale per la vivibilità di Vibo Marina.

Il cementificio gestito da Italcementi spa, che operò fino al 2011, chiuse la propria attività lasciando un cimitero industriale e più di cento operai senza lavoro.

Dal 2012 ad  tutt’oggi nessuna notizia in merito alla riconversione del sito è pervenuta a questa amministrazione: nel corso degli anni, questa problematica non è stata risolta nonostante, nell’area
siano presenti ciminiere e fabbricati abbandonati, in una delle località più belle della Costa degli dei.

I PUNTI DELL’ IMPEGNO

Sul·tavolo della discussione laGiunta ha posto una serie di questioni prioritarie relative all’area:

A)diffidare la Italcementi Spa e/o proprietari ad effettuare le seguenti attività:

1) eseguire con immediatezza le operazioni di messa in. sicurezza e pulizia
dell’insediamento industriale di sua proprietà “ex cementificio di Vibo marina;
2) adottare adeguate misure di sorveglianza e costante continua pulizia di tutta l’area dell’estensione di circa 30 ettari;
3) porre in essere, previo approfondito accertamento tecnico, la bonifica del complesso industriale e della relativa area, da effettuarsi secondo le procedure della normativa in materia;
B) chiedere alla Italcementi e/o proprietari quali intenzioni elo progetti abbiano sulla destinazione dell ‘area;
1) avvertire la Italcementi che in caso di inerzia saranno posti in essere tutti gli atti amministrativi per la tutela della salute pubblica e del territorio.
2) investire della problematica gli Enti sovracomunali preposti alla tutela dell’ ambiente e della salute.

© Riproduzione riservata.

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