L’appello della Csa-Cisal: “Ripristinare abituali fermati autobus in Cittadella”

"Una situazione di enorme disagio che penalizza numerosi dipendenti regionali e che, purtroppo, l’Amministrazione ancora non ha risolto"

“Nonostante le reiterate segnalazioni ancora oggi non sono state ripristinate le abituali fermate degli autobus nella Cittadella regionale. Una situazione di enorme disagio che penalizza numerosi dipendenti regionali e che, purtroppo, l’Amministrazione ancora non ha risolto”. È quanto afferma il dirigente sindacale del CSA-Cisal Gianluca Tedesco.

“La fermata provvisoria – aggiunge ancora Tedesco – in coincidenza del gabbiotto delle guardie giurate, non solo espone lavoratrici e lavoratori regionali alle intemperie (essendo assente qualsiasi struttura protettiva, pensiline) ma comporta difficoltà anche per gli stessi autisti dei mezzi. Infatti, gli autobus hanno difficoltà e sono costretti a ripetute e sfiancanti manovre a causa della carreggiata ristretta. A provocare lo spostamento della fermata degli autobus sarebbero stati i danneggiamenti provocati a due pozzetti lungo la viabilità posta all’interno del perimetro della Cittadella. Recentemente sono stati riparati con un intervento dal costo di 5 mila euro. Tuttavia, nonostante il ripristino dei pozzetti nulla è cambiato. I lavoratori pendolari sono ancora costretti ad attendere l’autobus senza alcun riparo. Una situazione sempre più incresciosa, che perdura da 130 giorni, ossia da quando è stata istituita questa ‘fantomatica’ fermata che è una semplice striscia di marciapiede che costringe i dipendenti ad accalcarsi provocando evidenti situazioni di pericolo. Manca, infatti, l’apposita segnaletica stradale, come previsto dal codice della strada e speriamo non si verifichi alcun incidente. Siamo al fianco dei lavoratori costretti ad aspettare il mezzo di trasporto senza pensiline, quindi esposti alle intemperie della brutta stagione e fra poco alla calura estiva. Non c’è nemmeno una panchina per l’attesa, penalizzando quei dipendenti più anziani o quelli con difficoltà nella deambulazione. È veramente paradossale come l’ingresso aziendale sia collocato in una posizione così ‘precaria’, in cui sarebbe fondamentale adottare idonee misure di sicurezza per garantire l’incolumità dei lavoratori vista la promiscuità dei flussi, consistente nella congestione di persone in attesa degli autobus, mezzi pubblici e vetture private in entrata e in uscita dalla Cittadella. Non è accettabile – come ci è stato riferito – il clamoroso errore di progettazione nella viabilità interna della Cittadella. Infatti, ci sarebbero decine e decine di pozzetti non in grado di sopportare il passaggio giornaliero di autobus di linea urbani ed extra urbani ma soltanto il transito veicolare leggero”.

“La fermata provvisoria – aggiunge ancora Tedesco – in coincidenza del gabbiotto delle guardie giurate, non solo espone lavoratrici e lavoratori regionali alle intemperie (essendo assente qualsiasi struttura protettiva, pensiline) ma comporta difficoltà anche per gli stessi autisti dei mezzi. Infatti, gli autobus hanno difficoltà e sono costretti a ripetute e sfiancanti manovre a causa della carreggiata ristretta. A provocare lo spostamento della fermata degli autobus sarebbero stati i danneggiamenti provocati a due pozzetti lungo la viabilità posta all’interno del perimetro della Cittadella. Recentemente sono stati riparati con un intervento dal costo di 5 mila euro. Tuttavia, nonostante il ripristino dei pozzetti nulla è cambiato. I lavoratori pendolari sono ancora costretti ad attendere l’autobus senza alcun riparo. Una situazione sempre più incresciosa, che perdura da 130 giorni, ossia da quando è stata istituita questa ‘fantomatica’ fermata che è una semplice striscia di marciapiede che costringe i dipendenti ad accalcarsi provocando evidenti situazioni di pericolo. Manca, infatti, l’apposita segnaletica stradale, come previsto dal codice della strada e speriamo non si verifichi alcun incidente. Siamo al fianco dei lavoratori costretti ad aspettare il mezzo di trasporto senza pensiline, quindi esposti alle intemperie della brutta stagione e fra poco alla calura estiva. Non c’è nemmeno una panchina per l’attesa, penalizzando quei dipendenti più anziani o quelli con difficoltà nella deambulazione. È veramente paradossale come l’ingresso aziendale sia collocato in una posizione così ‘precaria’, in cui sarebbe fondamentale adottare idonee misure di sicurezza per garantire l’incolumità dei lavoratori vista la promiscuità dei flussi, consistente nella congestione di persone in attesa degli autobus, mezzi pubblici e vetture private in entrata e in uscita dalla Cittadella. Non è accettabile – come ci è stato riferito – il clamoroso errore di progettazione nella viabilità interna della Cittadella. Infatti, ci sarebbero decine e decine di pozzetti non in grado di sopportare il passaggio giornaliero di autobus di linea urbani ed extra urbani ma soltanto il transito veicolare leggero”.

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