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Club Massimo Palanca: “Tifosi del Catanzaro non sono razzisti”

“E’ bene chiarire quello che è successo a Castellammare di Stabia al termine della partita tra Catanzaro e Cavese al fine di fare pienamente luce su un qualcosa di non addebitabile alla tifoseria giallorossa. Sgombriamo subito il campo da ogni dubbio: non c’è stato nessun coro razzista rivolto al calciatore della squadra avversaria Massimo Goh. Evidentemente il giocatore metelliano, sull’onda di quanto successo qualche giorno prima a Mario Balotelli, ha in qualche modo travisato l’accaduto raccontandolo a suo piacimento. Al termine della partita le due squadre, per raggiungere gli spogliatoi, sono passate dal settore in cui era assiepata la tifoseria catanzarese.

Al loro passaggio abbiamo applaudito ironicamente sia i nostri calciatori, in quanto non soddisfatti dal risultato finale, e sia i calciatori avversari. Massimo Goh ha interpretato i nostri applausi come uno sfottò e ha proferito qualche parola di troppo nei confronti di qualche tifoso giallorosso che ha risposto per le rime. Ad un azione, insomma, c’è stata una reazione. Qualche parola di troppo che sarebbe stata indirizzata a qualsiasi altro calciatore, di qualsiasi nazionalità e colore della pelle, che invece di raggiungere gli spogliatoi si fosse soffermato a rispondere ai tifosi che pagando il biglietto, oltre che il viaggio per raggiungere Castellammare di Stabia, avevano il diritto di manifestare il non gradimento del risultato raggiunto sul campo dalla propria squadra.

Forse l’aver subìto la rete del pareggio nei minuti di recupero ha in qualche modo innervosito Goh spingendolo a battibeccare con qualche sostenitore ospite, ma niente e nessuno può etichettare la tifoseria del Catanzaro come una tifoseria razzista visto che in squadra ci sono calciatori come Kanoute, Mangni e Bayeye, il primo, tra l’altro, è uno dei giocatori più apprezzati dal pubblico catanzarese.

E, in passato, ci sono stati altri calciatori di colore, come Kamara e Toledo, giusto per fare qualche nome, che sono stati considerati dei veri e propri idoli.

Ci spiace, inoltre, che il giudice sportivo, più per le dichiarazioni di Goh e sul caso mediatico alimentato dalla stampa campana, abbia inflitto una ingiusta sanzione all’US Catanzaro 1929. Sarebbe opportuno, in questi casi, valutare meglio i fatti e non agire sull’onda emozionale del momento per evitare di creare una cassa di risonanza al “nulla” con l’aggravio di macchiare una tifoseria appassionata e calorosa come quella catanzarese.”

 

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