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“Manufatti abusivi a casa della famiglia del sindaco”, chieste dimissioni di Solano

Il gruppo di opposizione in Consiglio Comunale a Stefanaconi, Movimento per Stefanaconi, interviene dopo aver preso atto dell’ordinanza n. 286 del 22 scorso emessa dallo stesso Comune, con la quale a seguito del sopralluogo effettuato insieme ai carabinieri di Sant’Onofrio, l’Ufficio Tecnico comunale di Stefanaconi, ha riscontrato, “presso l’abitazione della famiglia del sindaco Salvatore Solano, dove lo stesso abita ed è residente fin dalla nascita, – rende noto il gruppo Movimento per Stefanaconi – ben quattro manufatti costruiti abusivamente. Opere ritenute prive di titolo edilizio, per le quali si ingiunge l’immediata demolizione. Tale ordinanza segue alla sospensione di qualche mese addietro dei lavori e conseguente istanza di permesso in sanatoria per la realizzazione di una cappella funeraria nel locale cimitero, pure questa di proprietà della famiglia del sindaco, in quanto sprovvisti di progetto e licenza edilizia. Stante la gravità degli atti, che evitiamo di commentare, non possiamo esimerci però dal sollecitare, ancora una volta, le dimissioni del Sindaco Solano. Lo facciamo nel rispetto della legalità e del ruolo politico di controllo e di verifica che ci è stato demandato, non già perchè confidiamo in una sua presa di coscienza del senso delle istituzioni, che sempre dovrebbe contraddistinguere un rappresentante delle stesse. Rappresentante delle istituzioni che in ogni circostanza è chiamato a dimostrare, di essere un punto di riferimento morale per tutti i cittadini e quindi, ancor prima ed ancora meglio di questi, dovrebbe rispettare, e non solo far rispettare, le regole e le leggi”.

Solano imputato in Petrolmafie, chieste dimissioni

“La federazione provinciale del Partito Democratico di Vibo Valentia – dichiara in una nota Enzo Insardà segretario della federazione provinciale Partito Democratico ha espresso una chiara posizione politica in riferimento alle prossime elezioni provinciali evidenziando l’anomalia istituzionale rappresentata dall’amministrazione provinciale che si costituisce parte civile nel processo penale Petrolmafia contro lo stesso Presidente, rinviato a giudizio per reati aggravati dal metodo mafioso. A fronte di ciò, il  presidente della Provincia in carica per ragioni di evidente opportunità politica avrebbe dovuto rassegnare le dimissioni per consentire di votare, alle prossime consultazioni, anche per la carica di Presidente in una condizione scevra da contraddizioni ed anomalie. Dobbiamo purtroppo registrare non solo, come era in fondo prevedibile, che il Presidente in carica ha ritenuto di proseguire nel proprio mandato istituzionale mantenendo di fatto inalterate le anomalie e le ambiguità evidenziate, senza prendere minimamente in considerazione le nostre argomentazioni, ma che, cosa ancor più grave, le altre forze politiche hanno letteralmente ignorato il nostro appello e la nostra moratoria di salute pubblica. Alla luce di ciò, abbiamo chiesto al nostro deputato Antonio Viscomi di assumere la questione con atto parlamentare, mediante la presentazione di una interrogazione al ministero degli interni, al fine di fare chiarezza in un quadro complessivo così anomalo e preoccupante, e nelle prossime ore questo ulteriore passaggio verrà consumato. Come forza politica però, abbiamo anche il dovere di insistere sulla linea della chiarezza e della trasparenza, chiedendo ancora una volta esplicitamente a tutti i deputati del territorio, alcuni dei quali, lo si ricordi, componenti della commissione parlamentare antimafia, di prendere pubblicamente posizione e di agire con le loro forze politiche di riferimento raccogliendo il nostro appello di legalità. A tal fine, i sindaci e gli amministratori del PD, oltre a tutti i dirigenti e militanti del partito, pur essendo pronti a portare questa battaglia fino in fondo, hanno deciso non senza travaglio e difficoltà di essere presenti nella competizione in un campo politico di centrosinistra ben delimitato e nettamente distante da Solano e dai suoi metodi.
La lista civica orientata di cui saremo parte con alcuni nostri candidati,, pertanto, nasce, come avevamo chiesto, su presupposti di estrema chiarezza e linearità politica ed anche etica e morale. Tutto ciò nella speranza che questa scelta sofferta e controversa aiuti il ritorno a quella buona politica, lineare e trasparente che, nella diversità delle posizioni, il territorio provinciale vibonese merita”.

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