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CDM/ Di Maio e Conte incontrano Lsu Lpu (SERVIZIO TV)

di Carmen Mirarchi

Protestano i lavoratori calabresi in occasione del Consiglio dei Ministri a Reggio Calabria. I vigili del fuoco chiedono la stabilizzazione dopo anni di precariato.  Anche i laboratori della sanità privata presenti a davanti la Prefettura chiedono più diritti  Ad ascoltare le potreste dei precari si sono fermati il  Ministro DiMaio ed il premier Conte. Entrambi hanno assicurato che si faranno carico delle loro richieste

 

Il Premier Conte

Conte si è soffermato a parlare con Lsu Lpu della Calabria che hanno illustrato come ad ottobre ci sia la scadenza dei contratti . “Oggi siamo qui non per risolvere tutti i problemi, che sarebbe velleitario, sarebbe una presa in giro e sarebbe impossibile. Ma non siamo qui neppure per una mera passerella”.   Conte, in particolare, si è soffermato a discutere con un lavoratore ex Lsu-Lpu della Calabria, che ha prospettato al premier la sua preoccupazione per il futuro: “Sono 25 anni che lavoriamo praticamente gratis, ogni anno dal governo arrivano 50 milioni ma – ha rimarcato l’uomo – non bastano per 4500 persone, a ottobre tra l’altro ci scade il contratto e rischiamo di andare tutti a casa e può immaginare cosa succede”.

Conte ha risposto:  “Devo dire la verità, questa questione è oggettivamente difficile, siete 4.454 persone, bisogna riconoscerlo… Ma qualcuno ha fatto domanda di reddito di cittadinanza?”. Il precario ha risposto spiegando che “non possiamo fare la domanda per il reddito di cittadinanza perché abbiamo un contratto a tempo determinato”.  “Ah, giustamente, vediamo…” ha chiuso Conte.

Infine il  presidente del Consiglio ha detto: “Oggi siamo qui non per risolvere tutti i problemi, che sarebbe velleitario, sarebbe una presa in giro e sarebbe impossibile. Soprattutto, siamo qui per conoscere i problemi del territorio, che è la prima cosa per poter intervenire, la ragione per cui ho voluto anche un Consiglio dei ministri qui. Quello su cui oggi sicuramente siamo concentrati sono già misure concrete per la sanità calabrese”.

Il Ministro Di Maio

«Oggi – ha detto Luigi Di Maio – abbiamo dato una svolta al settore sanitario in Calabria che, per oltre trenta anni, è stato in mano a gente incapace o alla ‘ndrangheta». Il Vice Premier Di Maio si è avvicinato alle transenne dove c’erano  sindacalisti, precari, operai, cittadini. Tanti i documenti consegnati prima a Conte e poi a Di Maio relativi al precariato calabrese. Luigi Di Maio, fra gli altri, si è confrontato con Gianvincenzo Petrassi, Segretario nazionale della Uiltemp, che ha parlato per conto dei colleghi di Cgil e Cisl di categoria. I sindacati, dopo aver consegnato un dossier al primo ministro Giuseppe Conte, hanno chiesto un incontro ufficiale con il responsabile del Mise.

 redazione Calabria 7

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