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Coronavirus, dalla California all’Italia arrivano i tamponi ‘drive-in’

Aumentano l'incidenza dei casi e l'indice Rt a 58 e 1.57, la scorsa settimana erano rispettivamente 41 e 1.26

In varie città, da Roma a Los Angeles, I tamponi drive-in per individuare se una persona è affetta da Coronavirus viene effettuata direttamente all’interno dei veicoli dei cittadini, in modo da rispettare le distanza di sicurezza.

Come se si fosse in un drive-in, i cittadini si dispongono in fila con le auto lungo la strada. I tamponi Covid-19 possono essere effettuati con laboratori mobili o “drive-in clinics”, che sono strutture per prelevare campioni attraverso il finestrino aperto dell’auto. In Italia il cosiddetto tampone drive-thru, è partito da Bologna, dal Centro Medico Santagostino: i cittadini vengono convocati solo su chiamata del servizio igiene della Asl, per il test in auto, e si procede con il controllo. Attualmente il test è largamente diffuso a Roma, Milano, Napoli e varie altre città italiane: l’obbiettivo è di procedere in tutta Italia.

Il vantaggio principale del test in auto, è appunto un aumento del raggio di controllo sui cittadini potenzialmente contagiati e sul diffondersi del Coronavirus. In questo modo sarà molto più semplice, e rapido, avere contezza dei casi positivi sul territorio nazionale. In seguito al successo del test negli Usa e in Italia, anche in altri Paesi, in primis in Spagna, sono iniziati i drive-in test ai possibili malati di Covid-19. (and. mar.)

Redazione Calabria 7

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